INTERVENTI DI EDUCATIVA DOMICILIARE E ACCOMPAGNAMENTI EDUCATIVI INDIVIDUALIZZATI

 

per sostituire imm mostra dei quadriTali progetti trovano base operativa-scientifica nella convinzione psicopedagogica che se, oggi, una famiglia non è capace di aver cura e/o mantenere legami, se accompagnata in maniera condivisa in cui ogni componente del nucleo possa sentirsi protagonista di un percorso, tale percorso possa essere auto-valutativo e per questo generativo.

 

Si tratta di un accompagnamento che si declina in maniera rigorosa e intensiva, con tempi definiti, con proposte di implementazione delle risorse, e che può trasformare stili di vita e permettere di scegliere relazioni maggiormente centrate e funzionali alla crescita di tutti.

 

Dalle Linee Guida della PAT: “sono interventi finalizzati a sostenere lo sviluppo del minore e dell’adolescente e per favorire il recupero delle competenze educative del/dei genitori o delle figure parentali di riferimento”.

 

L’attività di educativa domiciliare viene svolta generalmente presso l’abitazione o nell’ambiente di vita del minore preso in carico, mediante un rapporto socio-educativo individualizzato e compatibilmente con i suoi impegni scolastici. Il nucleo centrale dell’intervento è quindi la relazione minore – educatore, pur nell’attenzione alle relazioni nel contesto familiare.

 

Il servizio di educativa domiciliare si rivolge prevalentemente a:

– minori in età tra i 3 ed i 16;

– famiglie straniere, per le quali è necessario un supporto al fine dell’integrazione che può richiedere un intervento di mediazione culturale;

– famiglie con bambini in età prescolare, per cui è richiesto un intervento di supporto agli adulti nelle competenze genitoriali;

– famiglie affidatarie, in cui è richiesto un intervento “di respiro”;

– famiglie in cui rientrano minori dopo un periodo di permanenza in struttura residenziale (gruppo appartamento o altro);

– in tutte quelle situazioni in cui è richiesto accompagnamento, monitoraggio e mediazione relazionale;

– famiglie in cui è previsto un inserimento del minore in struttura residenziale, semiresidenziale o presso altri servizi, dove si richiede un accompagnamento e un sostegno nel delicato momento del cambiamento.

 

Obiettivi:

– osservare, promuovere, sviluppare ed accrescere le potenzialità evolutive del minore nei suoi compiti di vita;

– sostenere le competenze educative degli adulti di riferimento in temporanea difficoltà.

Immagine tratta da “Il Punto” di Peter Reynolds – Ape Junior Edizioni