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Il PROGETTO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO, scritto dall’educatore responsabile di CasaFamiglia o GruppoFamiglia con la supervisione del coordinatore pedagogico, nasce da un lavoro interdisciplinare tra le parti che si prendono cura del minore. Nella costruzione del progetto, la CasaFamiglia e il GruppoFamiglia sono accompagnati da alcuni importanti strumenti:

 

– CONSULENZA CASI: percorso di accompagnamento e ascolto delle situazioni dei minori accolti. L’attenzione è posta sui minori; coordinato dal responsabile dell’Area, su richiesta si invita un consulente psicologo psicoterapeuta. Vi partecipano gli educatori coordinatori di CasaFamiglia o GruppoFamiglia e i coniugi, compatibilmente alla professione extrafamiliare.

– SUPERVISIONE: luogo di parola e ascolto, finalizzato a rielaborare l’esperienza del lavoro educativo e i carichi emotivi connessi, partendo da come “mi sento”, da “come sto vivendo il qui e ora”, da “cosa sento nei confronti di”. Un luogo non giudicante, un luogo di manutenzione del sé, uno strumento di lavoro che supporti la crescita personale e professionale degli operatori educativi, garantendo una sorta di monitoraggio complessivo dell’educatore. Un luogo di fiducia. Vi partecipano le coppie di coniugi ed è gestito da un consulente psicologo psicoterapeuta.

– COORDINAMENTO: luogo comune e individuale, di ascolto e di confronto, in cui si predispongono strumenti di aiuto per la gestione dei casi, si programmano tempi formativi, si valutano le richieste di accoglienza. Vi partecipano principalmente gli educatori coordinatori di CasaFamiglia e GruppoFamiglia e, al bisogno, altre figure professionali (direttore, psicologo, responsabile della formazione ecc…). E’ coordinato dal responsabile dell’Area.

– FORMAZIONE: si prevedono tempi formativi individuali e di gruppo, dentro e fuori l’ente di appartenenza.