Il progetto “Compagni di viaggio”, è un percorso a tappe che prevede spazi laboratoriali, serate formative e la sperimentazione di uno spazio ascolto per genitori. Esso è previsto dal Piano annuale del Distretto famiglia della Valle del Chiese, finanziato da Bando provinciale e supervisionato da Fondazione Demarchi. Vede la collaborazione in partnership, sia progettuale che concreta, della Comunità Murialdo Trentino Alto Adige IS come capo fila del progetto, di Incontra Coop. Sociale e della dott.ssa Brunella Valenti psicoterapeuta e psicologa dello sport.
Nel mese di febbraio 2025 ha preso il via il primo ciclo di incontri di attività laboratoriali genitori – figli, fascia d’età 12-16 anni nel territorio di Storo.
Tali laboratori erano strutturati in 3 incontri: 2 laboratori in cui genitori e figli hanno lavorato separatamente supportati da due facilitatrici; e 1 incontro finale dove hanno operato in maniera congiunta, guidati da una psicologa.
I temi e gli argomenti trattati all’interno del laboratorio sono stati: le fragilità, le paure, la parte affettiva ed emotiva, il riconoscere i bisogni dei figli e dei genitori.
I laboratori sono stati ben partecipati, con 8 famiglie coinvolte.
Durante il primo incontro, i genitori da una parte e i figli dall’altra, hanno lavorato sulla presentazione di sé, sulle aspettative rispetto al percorso e, attraverso la lettura dell’albo illustrato Zagazoo, sulle varie tappe di crescita dei figli. Infine hanno riflettuto, sempre separatamente, sulla propria “linea della vita”: i genitori dal momento della nascita dei loro figli e i ragazzi dal momento della loro nascita.
Durante il secondo incontro sono stati forniti stimoli per un confronto sulla tematica delle regole e della condivisione tra genitori e figli attraverso un gioco di ruolo e la visione di un filmato.
All’inizio dell’ultimo incontro, genitori e figli, hanno scritto all’interno di una bussola “Ricordati che…” rivolto al proprio genitore/figlio… Un modo per lasciare traccia dei pensieri emersi nel corso dei tre incontri e provare a dare voce a quei “non detti” che spesso ostacolano il confronto e il dialogo in una fase delicata come quella dell’adolescenza. La figura della psicologa è stata importante per cercare un punto di incontro tra questi due mondi, talvolta solo apparentemente così lontani.
Gli spunti emersi sono stati molto interessanti, soprattutto quelli dei ragazzi nei confronti dei genitori. Per fare alcuni esempi: “fare più attività insieme”, “chiedere la nostra opinione nelle decisioni che ci riguardano”, “passare più tempo con voi”, “vorremmo essere più ascoltati”, “vorremmo conoscere le vostre emozioni”.
A seguito di un questionario di gradimento somministrato alle famiglie a conclusione del percorso laboratoriale, sono emersi riscontri positivi sulla modalità di lavoro e sulle tematiche affrontate, sia da parte dei genitori, che dei figli stessi.
Nel mese di marzo lo stesso percorso laboratoriale è stato attivato anche nel Comune di Pieve di Bono – Prezzo presso il Centro di Aggregazione Giovanile e ha visto la partecipazione di 4 famiglie.
Ilaria, educatrice del Centro Socio Educativo Territoriale L’Arca