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Venerdì 13 febbraio 2026 al Laboratorio per l’acquisizione dei pre-requisiti lavorativi “Villa Rizzi” si è tenuto un incontro con lo psicologo Ivan Pezzotta avente come argomento centrale la comunicazione all’interno di una dinamica di conflitto. Oltre all’equipe del Laboratorio erano presenti alcuni dei preziosi volontari e volontarie, che, donando il loro tempo e le loro competenze, arricchiscono il progetto. I momenti formativi sono un ulteriore occasione per confrontarsi, conoscersi e costruire insieme.

L’incontro di venerdì fa parte di un percorso che ha come tematica la mediazione dei conflitti, come proseguo al precedente incontro. Ciò permette di riflettere, ragionare, confrontarsi, acquisire consapevolezza e nuovi strumenti sulle varie sfaccettature della tematica presa in esame.

Le competenze acquisite sono poi spendibili, oltre che in ambito professionale, in qualunque tipo di relazione umana e dunque anche nella vita quotidiana.

Nell’incontro di venerdì nello specifico, grazie ad Ivan Pezzotta abbiamo riflettuto su quanto sia importante essere consapevoli delle proprie emozioni e cercare di comprendere l’altro, che vive le cose diversamente. Abbiamo ragionato su come spesso dietro alle emozioni se ne nascondano delle altre: ad esempio dietro alla rabbia ci possono essere paure, ansie…;  è fondamentale capire quali siano le emozioni sottostanti per esserne consapevoli e poter lavorare sulla loro gestione. Un metodo per essere più coscienti del proprio funzionamento è osservare in quali situazioni ci si arrabbia e notare se ci sia uno schema che si ripete. Lo scopo è essere consapevoli delle emozioni che proviamo per poterle poi gestire.

Il Dott. Pezzotta ha poi proposto un interessante role playing che inscenava un conflitto tra due persone, che ci ha permesso di riflettere come la comunicazione aumenti la possibilità di arrivare alla soluzione del conflitto. In una situazione conflittuale entrano in gioco in miei bisogni e quelli dell’altra persona. In base a quanto si ascoltano i propri bisogni e quelli degli altri si possono individuare diversi stili comunicativi. Abbiamo parlato di come lo stile comunicativo più efficace sia l’assertività. Con un brainstorming collettivo abbiamo poi pensato a quali elementi facilitino una comunicazione assertiva e l’ascolto… e quali invece li ostacolino. Nel corso della formazione non sono mancati esempi concreti e pratici portati sia dai partecipanti che dal formatore, che hanno permesso di confrontare i temi trattati con la quotidianità.

Consapevoli di quanto la formazione sia essenziale nel nostro lavoro, attendiamo le prossime occasioni, che permettano di rinvigorire il nostro senso del lavoro educativo, arricchendolo di nuovi strumenti, riflessioni e confronti.

Equipe di Villa Rizzi