Al Laboratorio per l’acquisizione dei pre-requisiti lavorativi di Villa Rizzi, quassù a Sardagna, come ogni anno con l’aumento delle temperature, scalpitiamo per cominciare le lavorazioni del terreno, prenderci cura dell’ambiente che ci circonda, potare le piante, vangare gli orti, tornare a condividere il giardino con passeri e pettirossi che dalle prime ore della mattina riempiono l’aria di cinguettii gioiosi.
Le prime cavallette saltano tra le file di lavanda, le lucertole, dopo l’inverno, si scaldano arrampicate sui muretti. Come loro, anche le nostre piante aromatiche perenni (melissa, origano, maggiorana, timo), che ogni autunno disseccano la parte sovrasuolo per concentrarsi sulla sopravvivenza della radice, si sono risvegliate e buttano fuori le delicate prime foglioline.
Anche noi ci sentiamo un pochino così, accolti in questa orchestra di suoni e profumi. Usciamo dai nostri uffici e laboratori per tornare a fare quello che ci fa stare bene.
Quest’anno i lavori procedono particolarmente spediti, perché nuove braccia forti si sono unite alla nostra schiera di orticoltori: ormai da qualche mese il laboratorio collabora con la casa circondariale di Trento per il reinserimento sociale e lavorativo delle persone sottoposte a provvedimenti limitativi della libertà personale. Nuove energie e nuove competenze ci fanno cominciare questa stagione con rinnovata energia e positività.
Chiudiamo con una piccola nota tecnica sul fronte meteorologico: il mese di Febbraio è stato caratterizzato da temperature minime e massime decisamente superiori alle medie con uno scarto di ben 4°C rispetto ai valori tipici del secolo scorso. Accogliamo dunque con piacere l’abbassamento di temperature che ci aspetta per la seconda metà di marzo, seppur con qualche preoccupazione per alcune varietà di erbe che potrebbero subire qualche stress se le temperature si avvicinano troppo allo zero. Fortunatamente non ci siamo lasciati ingannare dal tepore primaverile e non abbiamo ancora trapiantato piante orticole in campo: cominceremo solamente alla fine di marzo. Le fantastiche fioriture che ci circondano (ciliegi, mandorli, albicocchi) potrebbero subire invece un significativo calo della produzione nel caso la temperatura dovesse scendere sotto lo zero. Speriamo di no!
Dalla campagna è tutto, ci riaggiorniamo alla prossima newsletter in cui porteremo alcune grandi novità a cui stiamo lavorando.
Francesco e l’equipe di Villa Rizzi




