Con l’arrivo dell’autunno, al Centro Diurno Socio-Pedagogico sono riprese le consuete routine: la scuola, i pomeriggi insieme, le attività e i momenti di gioco. Anche il paesaggio intorno a noi, però, è cambiato: le giornate si sono accorciate, l’aria è diventata più fresca e gli alberi hanno iniziato a vestirsi di nuovi colori.
Passeggiando nel giardino del Centro, i bambini hanno potuto osservare da vicino questo cambiamento: foglie verdi, gialle, arancioni e marroni che, giorno dopo giorno, si sono staccate dagli alberi e hanno ricoperto il terreno. E proprio le foglie sono diventate le protagoniste di un’attività creativa pensata per celebrare l’arrivo dell’autunno.
In un pomeriggio, i bambini si sono trasformati in piccoli esploratori del giardino, raccogliendo le foglie secche che trovavano a terra. Una volta raccolte, hanno collaborato per stenderle tutte con cura, lasciandole asciugare. Il giorno successivo è iniziata la seconda parte del lavoro: le foglie sono state incollate sulla sagoma di un riccio, proprio là dove sarebbero stati i suoi aculei.
Anche questa fase ha richiesto tempo e pazienza: dopo aver incollato le foglie, abbiamo dovuto aspettare un altro giorno perché tutto fosse ben asciutto. Infine, i bambini hanno completato il loro riccio colorandone il musetto con pastelli e pennarelli.
Il risultato è stato un insieme di piccoli ricci, tutti diversi tra loro, proprio come le foglie che avevamo raccolto: diverse per forma, dimensione e colore.
Un semplice lavoretto è così diventato anche un’occasione per sperimentare la collaborazione, prendersi cura di ciò che si sta realizzando e scoprire il valore dell’attesa. Per arrivare al risultato finale sono serviti più pomeriggi: un piccolo esercizio di pazienza, in un tempo in cui spesso si è abituati ad avere tutto subito.
L’autunno, del resto, ci insegna proprio questo: cambiare non significa necessariamente perdere. Le foglie che cadono trasformano il paesaggio e aprono la strada a una nuova stagione. Accanto ai cambiamenti della natura ci sono i colori caldi, i profumi, i sapori e quella sensazione di calore che accompagna il ritorno alle abitudini.
E a ricordarcelo è arrivata anche una presenza ormai familiare davanti al Centro: la bancarella delle caldarroste, tornata puntuale con l’arrivo della nuova stagione. Il profumo delle castagne nell’aria è diventato così un altro piccolo segnale che ci dice che l’autunno è arrivato.
Tra foglie da raccogliere, ricci da costruire, colori da scoprire e castagne da annusare, anche quest’anno i bambini hanno potuto vivere l’autunno non soltanto come il momento in cui la natura cambia, ma come una stagione ricca di nuove esperienze, piccoli tempi di attesa e tante occasioni per guardare ciò che ci circonda con curiosità.
Giulia, educatrice del centro diurno socio-pedagogico “Allerlei”




