Skip to main content

Nel lavoro educativo quotidiano con i minori, uno degli elementi più preziosi è la costruzione di un’alleanza solida con la scuola.

Non si tratta solo di comunicare informazioni o aggiornamenti, ma di condividere uno sguardo comune sul minore, sui suoi bisogni e sulle sue potenzialità.

In queste settimane abbiamo avuto modo di vivere un episodio semplice, ma profondamente significativo.

Un insegnante ha deciso di regalare una bicicletta a uno dei minori che seguiamo. Un gesto concreto, spontaneo, che va oltre il ruolo formale e racconta qualcosa di più: attenzione, cura, fiducia.

Questa bicicletta non è solo un oggetto. È un simbolo di movimento, autonomia e crescita.

È il segno di un adulto che ha visto quel bambino, che ha riconosciuto un bisogno e ha scelto di rispondere in modo autentico.

Come educatori, ci inseriamo in questo spazio.

Accompagniamo il minore anche fuori dal contesto scolastico, valorizzando ciò che accade dentro la scuola e trasformandolo in occasione educativa.

Un’uscita in bici, un pomeriggio al parco, un momento condiviso diventano così strumenti per rafforzare l’autostima, la relazione e il senso di appartenenza.

Quando scuola ed educatori riescono a lavorare nella stessa direzione, il minore percepisce coerenza.

E la coerenza, nel percorso di crescita, è una base fondamentale: crea sicurezza, stabilità e possibilità di fidarsi.

Non servono sempre grandi progetti. A volte basta un gesto semplice, fatto al momento giusto: è proprio lì che nasce qualcosa di importante.

Martina, educatrice degli interventi educativi domiciliari