Da qualche settimana, qui al laboratorio per l’acquisizione dei pre-requisiti lavorativi Villa Rizzi di Sardagna, c’è una nuova persona! È un tirocinante universitario che frequenta il corso in Educazione Professionale. Oggi ve lo presentiamo con una breve intervista!
Come ti chiami?
Geremia.
Da dove vieni?
Sono nato a Riva del Garda, ma ora abito a Trento.
Che impressione hai avuto di Villa Rizzi in queste prime settimane?
In queste prime due settimane ho avuto un’impressione generale del laboratorio Villa Rizzi molto positiva. Piano piano sto iniziando a comprendere l’importanza e la bellezza di questo luogo nell’unire il lavoro e l’intervento educativo.
Cosa ti ha spinto a scegliere questo corso universitario?
È difficile spiegare cosa mi ha spinto a scegliere questo corso universitario perché, finite le superiori, non avevo molte idee sul mio futuro lavorativo o di studio. Sapevo solo che avrei voluto intraprendere un percorso di studi nell’ambito del sociale. Però, non avendo ancora le idee chiare, ho deciso di lavorare un anno. Nel mentre, grazie all’aiuto di mia mamma, che lavora come assistente educatrice, mi sono informato sul ruolo dell’educatore professionale e di una possibile università. Avevo ancora molti dubbi, però la figura dell’educatore mi ispirava molto. E quindi, a luglio 2022, ho deciso di iscrivermi al test di ingresso per il corso di laurea in educazione professionale. A posteriori posso dire di essere molto felice della scelta fatta.
Vuoi aggiungere qualcosa?
Si, vorrei aggiungere che mi ha colpito molto una frase che si trova nel sito di Villa Rizzi e che, secondo me, descrive bene il contesto di questo laboratorio. Questa frase dice: “Villa Rizzi oggi è un luogo in cui apprendimento e crescita personale hanno modo di realizzarsi e svilupparsi dentro un contesto di impresa sociale”.
Gloria e Geremia, coordinatrice e tirocinante del laboratorio per l’acquisizione dei pre-requisiti lavorativi “Villa Rizzi”