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Ci sono momenti nella vita in cui anche le famiglie più unite possono attraversare periodi di difficoltà e sentirsi sole nell’affrontare le sfide quotidiane. In queste situazioni, avere accanto qualcuno disposto ad ascoltare, condividere del tempo e offrire un piccolo aiuto può fare davvero la differenza.

È proprio da questa idea che nasce il progetto “Accogliere. Una proposta, una famiglia, una vita”, promosso in collaborazione con la Comunità delle Giudicarie e la Cooperativa Incontra.

Attivo dal 2016 sul territorio delle Giudicarie, il progetto si pone l’obiettivo di costruire una rete di famiglie disponibili ad accogliere e accompagnare bambini e ragazzi che vivono situazioni di fragilità, offrendo loro un ambiente sereno e relazioni significative.

L’accoglienza familiare non significa sostituirsi alla famiglia d’origine, ma esserci, mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie risorse, creando legami che possano sostenere sia i minori sia i loro genitori in un momento delicato della vita.

In questi anni, il progetto ha coinvolto complessivamente 24 famiglie, per un totale di 45 persone, oltre a operatori sociali ed educatori.

Nel 2025 sono state coinvolte 18 famiglie, con 24 partecipanti, e a fine anno erano attivi sette percorsi di accoglienza, con nuove esperienze previste per il 2026. Numeri che raccontano non solo la crescita del progetto, ma soprattutto la disponibilità di tante persone a mettersi in gioco per gli altri.

Un aspetto importante è il gruppo delle famiglie accoglienti, che si incontra mensilmente per condividere esperienze, difficoltà, dubbi e soddisfazioni. Questi momenti permettono di sentirsi parte di una realtà più grande, nella quale nessuno è lasciato solo e ogni esperienza può diventare un’occasione di crescita per tutti. Accogliere, infatti, è un percorso che arricchisce non soltanto chi riceve aiuto, ma anche chi lo offre.

In un territorio ampio e frammentato come quello delle Giudicarie, dove non sempre è facile raggiungere i servizi e creare occasioni di incontro, costruire relazioni di vicinanza assume un valore ancora più importante. Una famiglia disponibile, una persona attenta o una rete di cittadini solidali possono diventare punti di riferimento preziosi per chi sta attraversando un momento difficile.

In occasione della XII edizione della Settimana dell’Accoglienza promossa dalla Federazione Regionale Trentino-Alto Adige/Südtirol del Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti, che si è tenuta dal 25 settembre al 3 ottobre 2026, il gruppo regia che coordina il progetto Accogliere, in collaborazione con le biblioteche e il gruppo delle famiglie accoglienti, ha proposto 2 momenti di lettura di albi illustrati sulla tematica dell’accoglienza rivolti a bambini e famiglie intitolati: “Leggiamo insieme? Storie che accolgono”. I due incontri, organizzati presso la biblioteca di Sella Giudicarie e Ponte Arche sono stati momenti importanti di promozione del progetto perché hanno permesso di ascoltare, conoscere e scoprire insieme il valore dell’accogliere, attraverso le letture e il racconto delle esperienze del territorio.

“Accogliere. Una proposta, una famiglia, una vita” ci ricorda che per fare la differenza non servono necessariamente gesti straordinari: a volte basta esserci, condividere un pezzo di strada e aprire la porta della propria quotidianità. Perché una comunità diventa davvero più forte quando le persone imparano a prendersi cura le une delle altre, trasformando la solidarietà in un’esperienza concreta di vicinanza, fiducia e speranza.

Ilaria, educatrice del progetto “Accogliere. Una proposta, una famiglia, una vita”