Con l’arrivo delle calde giornate di giugno, le piante messe a dimora in primavera dai ragazzi del Laboratorio per l’acquisizione dei pre-requisiti lavorativi “Villa Rizzi” stanno finalmente iniziando a dare i loro frutti.
Nei nostri appezzamenti di Sardagna, le prime zucchine hanno già fatto capolino, seguite da cetrioli e cavoli cappucci.
La stagione del raccolto è appena iniziata e, tra poco, anche i primi pomodori cominceranno a tingersi di rosso.
A seguire matureranno, uno dopo l’altro, tutti gli altri ortaggi, pronti per essere raccolti e trasformati in gustose conserve: giardiniera, barbabietole in agrodolce, zucchine sott’olio, verdure essiccate per soffritti e pasta, oppure semplicemente portati freschi sulle tavole di casa.
Non sono solo gli ortaggi a essere pronti: anche le erbe officinali hanno raggiunto il momento ideale per la raccolta e l’essiccazione.
Da alcune settimane i ragazzi di Villa Rizzi stanno raccogliendo con cura i fiori di malva e calendula, che con i loro colori vivaci riempiono l’essiccatoio del laboratorio.
Per i prossimi mesi ragazzi ed educatori trascorreranno gran parte delle loro giornate tra i filari di Sardagna, impegnati nella raccolta di ortaggi e piante officinali.
Il tempo restante sarà dedicato alla loro trasformazione, un’attività che quest’anno potrà contare anche su spazi e attrezzature più ampi, permettendo di lavorare quantità maggiori di prodotto.
La sinergia tra uomo e natura è parte essenziale dell’esperienza vissuta al Laboratorio Villa Rizzi.
Ogni raccolto è il risultato di impegno, pazienza e cura, ma anche di rispetto per i ritmi della terra.
Ragazzi ed educatori osservano con meraviglia la fioritura delle piante officinali e la generosità di ogni singola pianta, consapevoli che solo attraverso un’attenzione costante e una coltivazione rispettosa la natura restituisce i suoi preziosi frutti.
Anna, educatrice del Laboratorio per l’acquisizione dei pre-requisiti lavorativi Villa Rizzi




