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Come Comunità Murialdo Trentino Alto Adige IS partecipiamo al Tavolo di lavoro Trento 0-18, che lavora dal 2011 per promuovere la conoscenza e l’attuazione dei diritti sanciti dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza approvata dall’ONU il 20 novembre 1989 e ratificata dall’Italia il 27 maggio 1991.

Anche quest’anno il Laboratorio per l’assunzione dei pre-requisiti lavorativi “Villa Rizzi” ha dunque proposto un’attività alle bambine e ai bambini della scuola primaria “A. Degasperi” e alla scuola dell’infanzia di Sardagna.

Come proposto dal Tavolo di lavoro del Comune di Trento il focus quest’anno era sui diritti 17, 19, 12 e 29. Nello specifico ci siamo soffermati sugli articoli 12 e 29.

Articolo 12: Hai il diritto ad esprimere la tua opinione su tutte le questioni che ti riguardano. La tua opinione deve essere ascoltata e presa in seria considerazione.

Articolo 29: Hai diritto a un’educazione che sviluppi la tua personalità, le tue capacità e il rispetto dei diritti, dei valori, delle culture degli altri popoli e dell’ambiente.

Dopo aver riflettuto insieme sul significato e l’importanza di tali diritti abbiamo proposto la lettura dell’albo illustrato “Ascolta” di Cori Doerrfeld, interpretato dalle voci di tre persone che frequentano il Laboratorio.

Questo albo, nella sua semplicità, parla di ascolto ed empatia, dell’essere presi in considerazione e dell’importanza che i propri bisogni vengano soddisfatti, nella specificità e unicità di ognuno.

È stata poi proposta un’attività collegata all’albo illustrato, che supportasse le bambine e i bambini nell’espressione del proprio stato emotivo.

Una “ruota delle emozioni”, che desse voce alle emozioni e ai bisogni che si possono avere in un determinato momento. Uno strumento che può essere un passetto verso la consapevolezza emotiva, in modo da continuare il faticoso e bellissimo percorso che ogni persona fa nella conoscenza di se stesso e il benessere emotivo.

È stata una bellissima sorpresa vedere come le bambine e i bambini di tutte le età, dopo aver ascoltato con attenzione il racconto e costruito il loro piccolo strumento delle emozioni, abbiano cominciato a confrontarsi sul loro stato emotivo.

Dare in principio un nome a quello che si prova, comunicando anche cosa l’altro potrebbe fare per aiutare a gestire l’emozione.

Essenziale è soffermarsi sull’importante ruolo che ha l’adulto nel condurre il bambino a riconoscere quello che sta accadendo, accogliendo e legittimando l’emozione.

Ringraziamo gli insegnanti della scuola primaria e dell’infanzia, auspicando il proseguimento di questo piccolo ma grande progetto, occasione preziosa per i più piccoli, ma sempre arricchente anche per gli educatori e le persone che stanno facendo un percorso al Laboratorio.

L’equipe educativa del Laboratorio per l’assunzione dei pre-requisiti lavorativi Villa Rizzi