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Un bellissimo colpo d’occhio, una calda atmosfera di famiglia nel salone dell’Oratorio di Lavis la sera del 18 maggio 2026 nella festa di san Leonardo Murialdo!

Più di 200 persone provenienti da tutto il Trentino Alto Adige (Trento, Bolzano, Rovereto, Storo, Pergine, e naturalmente da Lavis, Pressano, Sorni, Giovo e Zambana) appartenenti a comunità e gruppi diversi, parrocchiali, religiosi, della Famiglia del Murialdo; giovani, anziani, amici, collaboratori, educatori della Comunità Murialdo TAA… si sono ritrovati tutti uniti nella concelebrazione presieduta dal Vescovo Lauro.

Prendendo spunto dalla Parola di Dio, ha proposto alcune riflessioni di grande attualità.

Ha esortato tutti a non aver paura di denunciare le situazioni negative che colpiscono la società attuale: la mancanza di sincerità e di relazioni profonde, la poca cura delle persone in difficoltà, quando anche le mancanze di rispetto e di solidarietà, la corsa alle armi e la scarsa memoria del passato, la ricerca del potere politico, economico, che passa sopra le coscienze e la libertà dell’uomo…

Ha incoraggiato tutti, e in particolare gli educatori della CMTAA che lavorano e vivono l’educazione dei ragazzi e delle famiglie fragili, in difficoltà, a non farlo solo per mestiere, organizzando servizi anche belli ed accattivanti, ma privi di partecipazione emotiva ed orientati solo al “fare”. Ha suggerito quello che il Murialdo raccomanda: l’educazione del cuore, cioè a farsi prossimi nel dono di sé, nella relazione profonda, nella passione educativa, nel vivere come Cristo la modalità caritativa fatta di gratuità, amore, servizio…

Infine sono stati ricordati i 50 anni di Ministero sacerdotale di P. Gianni Beraldo il quale, all’inizio della messa ha fatto memoria degli inizi della sua vocazione, del suo desiderio di seguire Cristo Sacerdote. Ha ricordato il ruolo della mamma nel percorso delle prime tappe del cammino e dell’amore e della presenza di tante persone che lo hanno accompagnato lungo la vita. L’incontro con san Leonardo Murialdo lo ha spinto quindi ad aprire la propria vita a Dio Padre buono e misericordioso e al prossimo, in particolare ai giovani in difficoltà verso i quali si è messo a disposizione per tanti anni, a Treviso prima e poi soprattutto in Trentino Alto Adige.

Lo spirito del Murialdo lo sostenga anche ora nel continuare a vivere con fiducia e coraggio questa vocazione.

don Marco Demattè