Skip to main content

Eccoci qui, tornati con un nuovo aggiornamento direttamente dal Laboratorio per l’acquisizione dei pre-requisiti lavorativi “Villa Rizzi”.

Oggi non saremo noi a parlare, ma lasciamo la parola ad un ospite del Laboratorio che ha deciso di raccontarsi in modo semplice ma significativo, offrendo uno sguardo personale sulla propria esperienza e sul cammino che sta costruendo giorno dopo giorno.

Il suo percorso si inserisce nella Linea di intervento B “Dentro-fuori carcere” avviata concretamente a gennaio 2026 e relativa al procedimento di Co-progettazione per il reinserimento delle persone in esecuzione penale.

Ciao mi presento sono A. Sono un ragazzo di 25 anni anni che purtroppo ha commesso degli errori e che adesso ne sta pagando le conseguenze.

Grazie a Villa Rizzi sto riuscendo pian piano a reinserirmi nel mondo lavorativo e sociale. Villa Rizzi, infatti, non è un posto di lavoro come tutti gli altri ma anzi l’aspetto che è curato principalmente, rispetto al lavoro in sé per sé, è l’aspetto sociale e conviviale con chiunque ci troviamo a relazionarci.

Per me Villa Rizzi rappresenta una valvola di sfogo, un posto in cui trovi amici e colleghi veri che sono pronti ad ascoltarti e aiutarti piuttosto che giudicarti.

È un posto in cui si lavora e si impara tanto ma anche in alcuni momenti si ride e si scherza tutti insieme magari per rallegrare una giornata che potrebbe non essere una delle migliori.

È anche un posto in cui lavorare in serenità, senza quella pressione addosso che ti mette anche ansia.

Qui a Villa Rizzi mi sto trovando molto bene sia con i compagni che con gli educatori perché sono persone molto gentili ed accoglienti e sempre pronti al dialogo sia per questioni positive ma anche se si dovesse affrontare un problema.

Se dovessi dire un lavoro che mi piace in realtà non ce n’è uno in particolare perché, come dicevo prima anche se fai un lavoro che può piacerti meno rispetto ad un altro, comunque non hai quella pressione e quell’ansia addosso che possono farti passare la voglia di fare quel determinato lavoro.

Mi piace l’idea di passare gran parte del tempo della giornata che ho, qui in Laboratorio perché appunto mi trovo bene sia col lavoro che con le altre persone.

Il prodotto che preferisco realizzare è lo sciroppo, non importa di che gusto ma comunque lo sciroppo, perché mi permette di passare tanto tempo in cucina e io ho una grande passione per la cucina, soprattutto per la pasticceria.

Sono comunque felice che gli errori che ho commesso li sto scontando con un lavoro come questo piuttosto che… “al fresco”.

Laura, coordinatrice Laboratorio per l’acquisizione dei pre-requisiti lavorativi “Villa Rizzi”

A., ospite del Laboratorio